Odori, profumi, aromi e sapori… Quante volte ci riportano con la mente in luoghi lontani, passati recenti o remoti, in desideri futuri? E poi capita di perdersi in un mare di ricordi, sentimenti, emozioni e sensazioni; di cominciare a immaginare trovandoci in un labirinto di fantasie dal quale nessuno vorrebbe più uscire. Perché allora non condividere tutto? L’idea è quella del “viaggio attraverso i sapori!”, ossia attraverso un ingrediente o la ricetta di un dolce riscoprire il luogo della sua origine, indagare sulla sua storia fino ad inventarne una nuova. Così la passione per il viaggio e per il racconto, si mescola agli elementi della buona cucina. Sei una buona forchetta e hai la valigia sempre pronta? Vieni e confrontati con le nostre idee!

sabato 13 ottobre 2012

Soluzione e Premiazione Fase 1 del 2° Contest

Gent.li partecipanti, considerando che:

-il brano conteneva indizi espliciti che vi segnaleremo tramite evidenziamento in giallo;
-gli indizi che avevamo richiesto fanno direttamente riferimento alla soluzione finale e non ad altri stati;
-gli utenti hanno rilevato una possibile ambiguità tra la soluzione finale e il primo indizio (che in parte coincidevano);

sebbene la soluzione iniziale sia la seguente:
1) I capoversi del brano formano la frase "il Paese di cui parliamo è ISRAELE";
2) Il monumento a cui facciamo riferimento è la lapide (o tomba) del Rabbino Loew;
3) L'arma finale è il Golem;
Soluzione Finale: STATO D'ISRAELE;

non avendo alcun utente individuato la completa soluzione a causa della prima richiamata ambiguità, e avendo molti erroneamente identificato la soluzione finale con la REPUBBLICA CECA, il Turista Goloso ha deciso di proclamare vincitori, i primi 3 utenti che abbiano inviato la prevista mail avendo indovinato almeno i 3 indizi in maniera corretta.

Tuttavia ci teniamo a fare delle precisazioni:
1) Sebbene gli indizi facciano più riferimenti alla cultura dello Stato d'Israele che alla Repubblica Ceca riteniamo comprensibile la posizione di quelli che ritengono che gli indizi siano fuorvianti;
2) Il CIMITERO non sarebbe comunque un MONUMENTO ma un COMPLESSO MONUMENTUALE. 
Inoltre il brano conteneva un riferimento diretto al secondo indizio affermando che: "c’erano degli uomini attorno al monumento funebre " con il quale si intende la lapide o tomba del Rabbino Loew.

Per ritornare al brano clicca qui

Promettendo un impegno maggiore nella chiarezza del regolamento, il Turista Goloso si complimenta e ringrazia tutti i partecipanti.


PREMIAZIONE: 

1° CLASSIFICATO: Maria Trematerra con 4 punti;
2° CLASSIFICATO: Susy De Rosa con 3 punti;

Essendo le uniche due concorrenti ad aver individuato con precisione i tre indizi (saranno contattate direttamente dalla redazione per la notizia), non ci sarà un terzo classificato. A loro vanno i complimenti del Turista Goloso e a tutti gli altri gareggianti 1 punto per la partecipazione.
Vi invitiamo a partecipare alla prossima fase di cui presto avrete notizie.

A lezione con le Spezie!!!

Bazar di spezie ad Instabul
Conoscere le spezie, le loro proprietà, il loro uso in cucina è un argomento che preme proporvi in quanto nelle varie ricette che Roberto prepara, potrete imbattervi in questi ingredienti così misteriosi e dai mille profumi ed è bene che sappiate comportarvi nel migliore dei modi.
L'idea è una sorta di almanacco da avere sottomano in cui presentiamo le principali spezie di tutto il mondo, descrivendole, raccontandone sommariamente la storia e suggerendo, in alcuni casi, delle ricette postate nel blog.
Le spezie possono essere ricavate dalle bacche (il peperoncino è una di queste), dalle cortecce (come la cannella), dai fiori (lo zafferano), dalle foglie (le foglie di curry ne sono un esempio), da frutti e semi (il pepe, per esempio), dalle gemme floreali (i chiodi di garofano) e dalle radici (la curcuma).
In cucina il consiglio generale è quello di aggiungere le spezie a fine cottura in modo che cuocendo poco possano mantenere integro il loro profumo: se aggiunte a inizio cottura, il calore lo farà degradare. Per i dolci invece la maggior parte, cotti in forno, ovviamente ciò non vale. 
Per quanto possibile cercate sempre di acquistare le spezie intere e macinarle al momento del bisogno: evitate di comperare le spezie in polvere perché perdono in sapore. 
Un altro consiglio è quello di comprarne una modesta quantità per evitare che invecchino in casa e non sappiano di nulla al momento dell’uso. 
Va da sé che l’uso delle spezie all’interno di una ricetta non deve essere smodato ma dosato accuratamente per evitare di coprire gli altri sapori.
Ecco, dunque, lo schema con le spezie trattate.


ANETO:
In cucina si usano sia i semi sia le foglie soprattutto nella cucina scandinava, che li accosta ad uova, pesce (salmone), molluschi e patate.
Nella cucina italiana viene adoperato nelle insalate, sulle patate lessate, nelle marinate, nella salsa per i pesci , per insaporire minestre e intingoli e sulla carne alla griglia, ma si accompagna anche a yogurtpanna acida e formaggi freschi.
I semi, molto profumati, sono ideali per aromatizzare l'aceto, e quindi le conserve.




ANICE:
Il sapore dolce e il delicato gusto di liquirizia dei semi di anice è particolarmente indicato per la preparazione di dolciumi ( le caramelle all'anice per esempio) e per bevande alcoliche. Lo si può trovare in semi interi o in polvere. E' preferibile conservare i semi interi in vasi con chiusura ermetica, lontano dalla luce. Quando sono vecchi i semi dal colore grigio-verde diventano marroni. 


ANICE STELLATO:

L'anice stellato, una spezia insolita e gradevole, è il frutto a forma di stella di un piccolo albero sempreverde. Ha un sapore forte ed aspro di anice e quando viene usato in cucina va messa in piccole dosi. Molto usata nella cucina cinese soprattutto con la carne e nei dolci a base di frutta. 




CANNELLA:

A differenza di altre spezie la cannella non si ricava dal seme o dal frutto bensì dal fusto e dai ramoscelli che, una volta liberati dal sughero esterno e trattati assumono un aspetto di una pergamena color nocciola. Il suo aroma è pungentemente dolce e aromatico e viene usata in prevalenza su pietanze dolci come biscotti, torte, budini e creme. Indispensabile nella cucina Indiana è un ingrediente base per il loro riso (pilau). La si trova sia in stecche che in polvere e come le altre spezie conserva meglio il suo aroma da intera; se però si ha intenzione di usarla macinata è bene acquistarla già pronta perchè le stecche sono difficili da macinare.



CARDAMOMO:

Il cardamomo ha un gusto ricco, leggermente piccante e un aroma piacevole e inebriante. E' una delle spezie più costose e viene usato ampiamente in India in piatti a base di riso. La parte aromatica si trova nei semi interni alla capsula verde (vedi sopra), per questo è sempre meglio comprare le capsule intere e aprirle all'occorrenza macinando i semi.




CHIODI DI GAROFANO:

I chiodi di garofano sono i boccioli essiccati di una pianta tropicale sempreverde. E' una spezia molto antica e veniva già usata nell'antichità in cucina , in medicina e in profumeria. Hanno un aroma dolce, caldo e persistente, fortemente pungente e vengono usati sia nelle pietanze dolci che salate. Ottimi anche, se uniti alle cipolle , per aromatizzare brodi di carne. Si possono trovare interi o in polvere anche se quest'ultima tende a diventare rancida in poco tempo.



CORIANDOLO:

L'aroma intenso, dolce, simile a quello dell'arancio rende il coriandolo una delle spezie più versatili. Molto delicato, il coriandolo può essere usato in notevoli quantità senza che rovini il sapore dei piatti. Il suo gusto armonizza particolarmente con quello dell'aglio e del peperoncino, e si adatta perfettamente a piatti di carne e verdura. Le sue foglie in medio oriente vengono usate come il prezzemolo. I semi si possono trovare interi o in polvere; è preferibile acquistarli interi e tostarli prima di macinarli per esaltarne il sapore.



CUBEBE:

Ha un odore gradevole e aromatico ed un gusto associabile al pimento ma con note più amare. Poiché era molto diffuso nel medioevo molte ricette risalgono a quel periodo. Usato in ricette di carne o salse. Può anche essere candito con zucchero o glassa di tamarindo. Nella cucina marocchina è spesso utilizzato nella pasticceria, inoltre può comparire occasionalmente nella lista degli ingredienti per il ras el hanout. Nella cucina indonesiana può essere ingrediente del masala. In Polonia è usato per il Ocet Kubebowy; un condimento tipico composto di aceto, cubebe, cumino e aglio



CUMINO:

Delicatamente aromatico, il cumino è un ingrediente fondamentale della cucina del Medio Oriente e dell'Africa del nord. In Marocco, il caratteristico aroma di questa spezia pervade i bazar e i chioschi. Ha un sapore forte e leggermente amaro e molte persone addirittura lo descrivono come "odore di sudore". I semi si trovano generalmente interi essiccati ed è consigliabile tenerli in recipienti chiusi ermeticamente.



CURCUMA:
La curcuma è una delle grandi spezie indiane, usata fin dall'antichità in tutto il subcontinente indiano come tintura per gli abiti sacerdotali, per le sue proprietà medicinali e come spezia culinaria per dare colore e sapore. E' una radice che assomiglia molto allo zenzero e viene usata per preparare il curry. Ha un gusto particolare, leggermente amaro . E' quasi impossibile macinarla in casa, per questo si trova quasi sempre in polvere.


DRAGONCELLO:
È coltivata nell'Europa occidentale per i suoi usi gastronomici. Foglie e fiori vengono raccolti nei mesi più caldi. È molto utilizzata nella cucina toscana e in quella francese per insaporire pesce, uova ed altre pietanze. È uno dei componenti principali della salsa bernese che si usa per insaporire la carne alla griglia.




GINEPRO:
Sono bacche dal colore nero-blu provenienti dal cespuglio del ginepro. Note soprattutto perchè danno al gin il suo sapore caratteristico, hanno un gusto dolce e aromatico e sono una spezia comune nella cucina dell'Europa. In cucina sono usate soprattutto per aromatizzare carni dal sapore forte come ad esempio la selvaggina. Si trovano generalmente intere ed essiccate, facilmente triturabili.


MACIS:

Il macis è l'involucro carnoso che riveste la noce moscata e sebbene il sapore sia simile il macis è più delicato. Il macis è molto costoso, per questo quello in polvere viene spesso adulterato con piante di qualità inferiore. L'aroma è dolce e penetrante. E' molto usato in Gran Bretagna dove viene spesso accompagnato a pesce, carne e formaggio. Se si compera il macis macinato è bene prenderne poco perchè anche se chiuso in recipienti ermetici perde presto il suo aroma.



NOCE MOSCATA:

La noce moscata è un seme marrone, racchiuso in un involucro lucido e circondato da una membrana rossastra (macis). Il suo gusto dolce e raffinato e il profumo di bosco che sprigiona la rese una spezia quasi magica, così apprezzata nei secoli passati che molti la portavano con se assieme a una piccola grattugia in modo da poterla aggiungere al cibo e al vino caldo.
E' una spezia tuttora molto usata in cucina, dove viene generalmente abbinata a creme, torte ma può essere usata con ottimi risultati anche su purè di patate e salse salate. In Italia viene spesso aggiunta a ripieni di carne, formaggio o spinaci per tortellini, ravioli e cannelloni.



PAPAVERO (SEMI DI):


Come tutti i semi oleosi, anche i semi di papavero sono molto utilizzati negli impasti di prodotti da forno e in pasticceria: davvero gustoso l'abbinamento con gli agrumi che vede spesso questi semini coprotagonisti di torte assieme ad arance o limoni.

Sono molto utilizzati nella cucina tedesca e in Italia appartengono alla tradizione culinaria del Trentino-Alto Adige. Un classico, ad esempio, è lo strudel ai semi di papavero.




PAPRICA:
I primi a coltivare questa pianta tropicale, in una regione a clima temperato, furono gli spagnoli. In seguito, con il passare dei secoli, esso subì un'evoluzione diventando il dolce e delicato peperone. Questa stessa pianta, essiccata e macinata, diventa una spezia: la paprica. Molti conoscono il suo sapore attraverso il gulash, un piatto comune a tutta l'Europa orientale ma associato in particolar modo all'Ungheria, che produce la paprica di miglior qualità del mondo in una grande varietà di gradazioni: da quella dolce e e delicata a quelle molto piccanti.
In cucina è tradizionalmente usata per dare colore e un delicato e dolce  sapore di peperone a minestre , salse e naturalmente al gulash. Si consiglia di comprarla in piccole dosi poichè perde presto il suo aroma. Più la polvere è marrone più è vecchia e quindi ha un gusto sgradevole.



PEPE:
Re delle spezie, il pepe ha dominato il commercio di spezie europeo fin dai tempi del Medioevo ed è stato lo stimolo principale che spinse la ricerca di nuove rotte verso l'Oriente.
Il pepe ha un gradevole gusto piccante che si abbina con ogni tipo di piatto e si può trovare in diverse varietà:

  • Pepe nero: Le bacche vengono raccolte a metà maturazione, quando sono rosse e poi fatte essiccare al sole fino a che diventano di color nero. I grani del pepe nero sono piccanti e aromatici.
  • Pepe bianco: Le bacche vengono raccolte quando sono rosse e completamente mature, poi vengono messe a bagno in acqua e sale fino a che la pellicola nerastra esterna che li avvolge si sgretola (all'interno i grani sono bianchi), poi vengono essiccate. I grani del pepe bianco sono più piccoli di quelli neri e hanno un sapore più dolce e meno forte.
  • Pepe verde: Si ottiene raccogliendo le bacche acerbe (verdi), è morbido, poco piccante ed ha un sapore fruttato, fresco e aromatico. Viene conservato in aceto o salamoia;
  • Pepe rosa:Le bacche del pepe rosa, appartengono ad una specie differente di pepe, un albero sudamericano della famiglia delle Anacardiacee, che spesso causa allergie (non bisogna abusarne poichè possono risultare tossiche). Il pepe rosa ha bacche disidratate dal sapore delicato, aromatico e resinoso, lievemente piccante che si deteriora velocemente.



PEPERONCINO:
I peperoncini sono sicuramente la spezia più conosciuta nel mondo. Hanno un sapore forte e piccante anche se non tutti lo sono eccessivamente, alcune varietà messicane,per esempio, hanno un gusto appena lievemente piccante e ricco di sapore, che aggiunge una sottile nota distintiva ai piatti in cui vengono usate. I peperoncini verdi freschi sono spesso meno piccanti di quelli maturi che, a seconda delle varietà, possono essere rossi, arancioni,gialli, marroni ,porpora o neri. Per mitigare il sapore piccante si possono togliere i semi.

I peperoncini sono reperibili freschi o essiccati interi,tritati o in polvere. Bisogna fare attenzione quando si maneggiano e lavarsi sempre le mani dopo aver toccato i semi; sono questi ultimi infatti che possono provocare una spiacevole sensazione di bruciore sulla pelle.


PIMENTO:
Il sapore sembra quello di una miscela di chiodi di garofano, cannella e noce moscata, ma si tratta di un'unica spezia, con bacche simili a grossi grani di pepe che crescono su un albero sempreverde della famiglia del mirto. E' stato importato in Europa subito dopo la scoperta del nuovo mondo ma, nonostante la versatilità che lo caratterizza e che gli permette di essere usato in pietanze tanto dolci che salate, non è mai diventato una delle spezie fondamentali in cucina, con la sola eccezione dell'Europa settentrionale e orientale dove viene usato per la conservazione di carne e pesce.

Si può trovare in grani o macinato. E' preferibile comprarlo in grani, conservarlo in un recipiente chiuso ermeticamente e macinarlo all'occorrenza con un mortaio o un macinino perchè altrimenti perderebbe il suo aroma rapidamente.


ZAFFERANO:
Se il pepe è il re delle spezie lo zafferano ne è la regina. Molti uomini hanno rischiato la vita per questa spezia, rara e preziosa come l'oro; anche oggi vi sono persone il cui sostentamento dipende dalla coltivazione dello zafferano e che sopportano molte privazioni per produrre i suoi sottili fili d'oro.
E' il suo particolare metodo di produzione che rende lo zafferano così raro e prezioso. Si tratta in sostanza degli stimmi rosso-arancio di un fiore violetto che fiorisce, per il breve periodo di due settimane in autunno ed ogni fiore ha solo tre stimmi che devono essere raccolti manualmente all'alba , prima che il sole scotti. Dopo di che vengono essiccati e in questo processo perdono l'80% del loro peso, intensificando notevolmente il loro sapore. Il risultato è che servono dai 200.000 ai 400.000 stimmi per ottenere un kg di zafferano. Ecco perchè è molto caro. Ha un gusto molto aromatico e gradevole ed è usato generalmente in cucina per aromatizzare piatti di riso e di pesce.


ZENZERO:
Lo zenzero è una radice di color marrone che viene estratta da una pianta tropicale. E' molto succosa ma anche fibrosa, piena di filamenti; per questo va generalmente grattugiata per ricavarne solo la polpa oppure passata in una centrifuga dove il succo viene separato dai filamenti. Lo zenzero ha un gusto forte e aromatico, gradevole e rinfrescante. Viene spesso abbinato al pesce al quale dona una leggera nota piccante ma allo stesso tempo delicata ma si abbina anche magnificamente con le preparazioni dolci. Lo si può trovare anche essiccato in polvere ma non ha nulla a che vedere con la radice fresca che è molto più aromatica. 








lunedì 8 ottobre 2012

Il sentiero e la speranza

INGREDIENTI:
  • Una studentessa;
  • Ponte Malmö;
  • Un anello con pietra di smeraldo;
  • Speranze.


Il giorno della tesi di laurea è un momento cruciale nella vita di ogni studente, dopo il quale, di solito, si è troppo stanchi per prendere qualsiasi decisione: si lascia passare il tempo(a volte molto tempo) in attesa di un segno o una luce che indichi un cammino, o quanto meno si aspetta di essere annoiati abbastanza prima di darsi la scossa decisiva; parlo di quell’input generato dalla coscienza sociale che ti dice: “Hei fallito! Sei già ingrassato cinque chili, il divano ha preso la forma del tuo culo e le tue dita sudate hanno cancellato i numeretti dai tasti del telecomando. Che merda è questa? Vai a lavorare!”.
Più spesso questa voce interiore si sovrappone con quella esteriore di alcuni genitori; di quella branca d’individui, intendo, per i quali i momenti di stasi e riposo dei figli corrispondono ad una serie di pensieri pessimistici sul loro futuro; quelle persone, voglio dire, che ancora non hanno chiara l’idea per cui le pressioni psicologiche hanno il solo effetto di aumentare la letargia emozionale della loro prole fancazzista.
Claude però non apparteneva alla razza di studenti di cui vi ho parlato.
Lei investiva in ogni aspetto della vita: “Dalle emozioni nascono più opportunità di quante ne possa offrire un’agenzia interinale…”, aveva scritto come incipit nella sua tesi di laurea in psicologia sociale. “Gli inoccupati dovrebbero investire le loro risorse in quegli elementi trascurati dalle leggi economiche, guidate dal pragmatismo e dalla concretezza: il tempo libero, la fantasia, i rapporti familiari e sociali, la religione, gli hobbies. La malattia della nostra era è la speranza, o per meglio dire, quell’attesa nel miglioramento generata da falsi o inappropriati valori sociali…”. L’idea di Claude era quella per cui ogni persona deve essere consapevole del proprio valore e sforzarsi di lavorare su se stesso perché gli altri lo apprezzino, cercando di coniugare la ricerca di quelle che lei chiama le “opportunità interiori” con quelle “esteriori”.
-Papà mi capisci adesso? Ascoltami: prometto che una parte dei soldi del nonno li metterò da parte come mi hai consigliato tu, che quando tornerò cercherò lavoro qui, e starò attenta per tutta la durata del viaggio…
-Spiegami almeno cosa pensi di ricavarci da questo giro!
-Innanzitutto la parola giro è inappropriata…
-Tesoro ascolta, non fare la dottoressina con me, se no il tuo caro papino ti farà girare in Europa con gli spiccioli che ha adesso in tasca-  e cacciò fuori delle monete che sommate sarebbero state circa 20 corone.
-Ma papà! Papà mi conosci bene! Ho le mie idee, tu hai le tue, e lo sai che io sono testarda almeno quanto te!
-Ma spiegami almeno perché vuoi farlo da sola!
La discussione durò ancora a lungo, ma qualche giorno dopo Claude prese comunque posto sul treno in partenza per Copenaghen. Il suo viaggio alla ricerca di un’occasione sarebbe iniziato da lì.
Quando entrò in treno notò che il compartimento della carrozza in cui si trovava era vuoto. Aveva già immaginato di cominciare a conoscere nuove persone a partire dalla stazione, il fatto che si trovasse seduta da sola gli sembrò un brutto segno.Ebbe paura: “Forse papà ha ragione! Le mie teorie funzionano solo sulla carta, e poi chi sono io per affrontare un viaggio come questo da sola? E cosa spero di ottenere?”.
Tra tutti i pensieri però, il peggiore era quello di ritornare a casa sconfitta, dichiarare che ciò in cui aveva tanto creduto era solo una splendida bolla d’aria e nient’altro.
Si alzò dal suo posto e si avvicinò all'uscita della carrozza. Fece come per scendere, poi un raggio di sole si rifletté su qualcosa che le infastidì la vista: era l’anello che portava al dito.
“Questo è perché tuo nonno era innamorato di te e dei tuoi sogni come lo era di me”, questo le scrisse sul biglietto che accompagnava la scatola del suo regalo per la laurea.
Quello che adesso portava al dito era l’anello di fidanzamento di sua nonna, un gioiello di rara bellezza: oro bianco e un ovale di smeraldo incastonato. Aveva un sentore di antico e prezioso, un oggetto carico di ricordi e presagi, doveva essere intriso di lacrime e sorrisi, di dolori e speranze, di sconfitte e vittorie.
Suo nonno era italiano, emigrato nei paesi del nord dopo essere stato fatto prigioniero dai russi nella seconda guerra mondiale. Quando lo liberarono conobbe sua moglie e se ne innamorò. Sapeva che avrebbe dovuto rimpatriare, ma le chiese di aspettarlo per un anno, perché congedatosi dall’esercito, sarebbe andato a vivere da lei a Malmö.
-Tuo nonno era una persona coraggiosa! Neanche per un giorno della sua vinta si pentì della sua scelta e neanche un minuto dubitò del fatto che ci saremmo amati per sempre.
Claude si ricordò delle parole di sua nonna.
Quell’uomo aveva avuto coraggio di credere nell’intangibile, aveva una strada nel cuore e aveva scelto di percorrerla.
Il tradizionale fischio del capotreno fece trasalire la ragazza.
“Parto!” pensò decisa e si mise a sedere.
Durante il viaggio attraversò il lungo ponte di Malmö, quello che collega Svezia e Danimarca.
Era una splendida giornata di sole. Claude guardava fuori dal finestrino e i piloni del ponte intervallavano momenti di luce a momenti d’ombra.
Era come vedere una pellicola degli anni venti che scorreva lentamente nel proiettore.
“Sto guardando un film di cui io sarò la protagonista, la mia vita è un’avventura! Non abbandonerò le mie speranze, ma lotterò perché siano reali. Non getterò al vento i miei anni arrendendomi alla realtà:  cercherò di dominarla per essere padrona della mia vita. Non voglio essere spettatrice, ma attrice! Non voglio credere a quello che mi dicono, ma a quello che io so, a quello che io ho nel cuore…
“Nel cuore di ognuno di noi c’è un cammino. A volte è coperto di polvere, erbacce e rami secchi. A volte si tratta di un sentiero nascosto dalla nebbia del tempo. A volte siamo noi a doverlo tracciare consapevolmente, altre volte bisogna chiudere gli occhi e lanciarsi, e se si sbaglia tanto meglio, si riprova!
Un cammino non è sempre una strada dritta: può essere tortuoso, in salita o in discesa; può nascondere insidie, delusioni e tradimenti.
“Un cammino non è un percorso tracciato, è una strada piena di bivi, deviazioni per lavori in corso, segnaletiche ingannevoli e obsolete. Un cammino è incerto quando è incerto e sicuro quando è sicuro.
Ogni cammino però ha una partenza e una meta: se si vuole percorrerlo bisogna darsi il tempo di una vita, riposare quando si è stanchi, ma non approfittarsi del tempo; correre quando ci si sente pieni d’energia, ma non forzare l’arrivo alla meta. Bisogna lottare contro nemici esterni e interni, alcuni avranno anche le nostre stesse sembianze...”
A tutto questo pensava Claude che aveva fatto della sua vita un continuo insegnamento, il più grande dei quali è: la meta di un cammino è il coraggio di percorrerlo.

(Sfida Claudia De Simone)


IL TURISTA GOLOSO

KanelBullar - SVEZIA

FACCIAMO "FIKA-FIKA" CON GLI SVEDESI!!!
(Sfida Claudia De Simone)

Ricetta:

INGREDIENTI:



Per la pasta:

  • 150 g di burro
  • 5 dl di latte intero
  • 1 dl di zucchero semolato
  • 3 cucchiaini di sale
  • 1 uovo
  • 1 cubetto di lievito fresco (42 grammi standard)
  • 1 cucchiaio raso di cannella
  • 1 cucchiaino raso di cardamomo
  • 900 g di farina 00

Per il ripieno:
  • 100 g di burro a temperatura ambiente
  • 1 cucchiaio raso di cannella
  • 2 cucchiai di zucchero di canna o bianco

PROCEDIMENTO:

Sciogliere il burro in un pentolino. Intanto miscelare il latte con lo zucchero, il sale e l'uovo ed inserirlo nel burro fuso.
Se avete un termometro per liquidi o carni portate il composto ad una temperatura di 37°C oppure controllate col dito: se sentite del tiepido leggero allora potete spegnere.
Sbriciolate in una bacinella il lievito e versategli il liquido tiepido un po' alla volta così da sciogliere per bene il lievito.
Miscelate per bene la farina con la cannella ed il cardamomo e incorporatela un po' per volta nel liquido, mescolando fino a quando l'impasto non si staccherà dalle pareti della ciotola.
Coprite con un panno (meglio se umido) e lasciate lievitare l'impasto per circa un'ora,fino a quando non crescerà il doppio del suo volume iniziale.

Preparate ora il ripieno mescolando per bene il burro con le spezie e lo zucchero fino ad ottenere una crema.
Stendete l'impasto a forma di rettangolo dello spessore di mezzo centimetro e cospargete tutta la superficie con la crema ottenuta.
Arrotolate il tutto in modo non troppo stretto, così da lasciare spazio anche per la seconda crescita.
Tagliate ogni singolo KanelBulle con uno spessore di circa 3 centimetri e disponeteli su di una teglia foderata di carta da forno.
Mi raccomando lasciate un po' di spazio tra i diversi KanelBulle in quanto ora dovranno crescere per altri 45 minuti coperti sempre da un panno umido.
Spennellateli con dell'uovo sbattuto (magari integrato di un goccio di panna) e ricopriteli con della granella di zucchero.
Infornate a forno preriscaldato a 250°C per 8 minuti.
Vanno serviti come tutti i dolci da colazione appena sfornati ma vanno bene anche a temperatura ambiente.

ENJOY!!!

IL TURISTA GOLOSO


FORSE NON TUTTI SANNO CHE...:

-Insieme al caffè i KanelBullar costituiscono la colazione degli svedesi per eccellenza che nella loro lingua viene chiamata "fika" che in italiano indica "uscire a bere un caffè"!!!

-Il 4 Ottobre si festeggia la festa dei KanelBullar dove ogni nonna e mamma del paese ne produce in grandi quantità!!!

domenica 7 ottobre 2012

2° Contest - FASE 1

FASE 1:

Leggete il brano qui sotto: al suo interno più o meno celatamente sono contenute delle informazioni a riguardo di un Paese. Il vostro compito è indovinare di quale stato stiamo parlando.
Ma non è finita qui!!!
Il racconto contiene tre indizi che dovrete riportare come soluzione della gara e che sono i seguenti:
1)   il nome del Paese scritto nel racconto (riportate la parte in cui è scritto);
2)   il monumento appartenente alla cultura di questo paese (a cui si riferisce più volte il brano);
3)   l’arma segreta a cui il racconto si riferisce.
Avete una settimana di tempo per scovare i tre indizi e il nome dello stato.
La soluzione dovrà essere inviata sulla casella di posta: robinandpask@gmail.com , a partire dal lunedì successivo al lancio del contest.
Saranno vincitori della prima fase del contest le prime tre persone che invieranno i tre indizi più la soluzione finale.
ATTENZIONE!!! Ogni concorrente potrà proporre UNA ED UNA SOLA SOLUZIONE!!! Quindi siate sicuri prima di inviarcela.
Per la determinazione dei più veloci tra i concorrenti farà fede l’orario esatto di invio del messaggio riportato automaticamente da tutte le mail.
Punteggio: classificato 4 punti; classificato 3 punti; classificato 2 punti, più 1 punto partecipazione per tutti gli altri concorrenti.
Divertitevi e partecipate!!!


BRANO:

Praga, 13 Marzo 1938:

In quel momento cominciò a piovere a dirotto. Era notte e faceva freddo.
-Ludwig ascoltami! Stanno per invadere la capitale e presto arriveranno anche al tesoro, lo devi recuperare stanotte o lo avremo perso per sempre! Hitler lo vuole!
-Poi che farò? Sei un tedesco anche tu, chi mi assicura che stai dicendo il vero?
-Alexander Weltz, tenente dei servizi segreti nazisti, si trova già a Praga e sta firmando l’accordo per l’occupazione della capitale. Credimi oppure fa ciò che credi,ma cosa ne sarà della tomba del Maestro Loew e del segreto che si porta dentro?
-E tu dove hai preso tutte queste informazioni?
-Sei un idiota! Continuiamo a perdere tempo, mentre potrebbero essere già arrivati al cimitero! Basta con queste stronzate! Dimmi hai le palle per farlo oppure no?
-E’ una trappola! Vuoi che io vi indichi qual è il luogo del tesoro, ma non l’avrete vinta! Muori, maledetto bastardo!
Dormire. Ecco cos’avrebbe fatto. Dopo aver riattaccato la cornetta andò a letto, ma non riusciva a prendere sonno.
Il pensiero, che se avessero scoperto il segreto della forza del suo popolo, avrebbero potuto utilizzarlo come un’arma contro l’intera umanità non gli dava pace. Interi popoli e nazioni erano stati sconfitti in passato grazie alla loro arma segreta, almeno finché non si resero conto che una potenza simile nelle mani sbagliate avrebbe generato l’inferno.
-Cosa devo fare Signore mio? Ho paura!
Uno dei motivi per cui aveva scelto di ignorare la telefonata era stato proprio il pensiero di poter lasciarci la pelle.
Il fatto che Peter potesse star facendo il doppio gioco veniva in secondo piano.
Presto però prese la sua decisione. Si alzò, indossò il suo impermeabile da avvocato sul pigiama, un paio di scarpe e si recò al cimitero. La pioggia era insistente. Per non farsi notare aveva deciso di non usare l’ombrello, sperava che il buio e la poca visibilità l’avessero celato alla vista di tutti.
Alle tre di notte il cimitero era chiuso, ma era possibile scavalcare il cancello.
-Ritornare domattina non è una buona idea! Su fatti coraggio!
Ludwig tentava in ogni modo di animarsi. Era teso come la corda di un violino, se qualcuno l’avesse visto avrebbe passato il resto del mese in prigione, e probabilmente i nazisti sarebbero arrivati alla tomba del maestro. Doveva sbrigarsi.
Improvvisamente però sentì una voce provenire dall’interno.
-Abbiamo il dovere di distruggerla! Pensate cosa ne sarebbe del nostro tesoro se lo trovassero i tedeschi…
Meno male!” pensò. Si disse che altri confratelli avevano saputo delle intenzioni degli invasori, e forse volevano distruggere la lapide.
Ora si sentiva più coraggioso. Scavalcò il cancello del cimitero e si diresse verso la lapide.
Era come aveva pensato: c’erano degli uomini attorno al monumento funebre che stavano complottando.
-Il mio cuore è nella terra- gridò.
-Solo Dio ci può salvare!
Risposero.
A Ludwig parve una fortuna così immensa non doversi occupare da solo di quella storia. Quelle che aveva pronunciate erano le parole d’ordine dell’ordine al quale apparteneva e la risposta ne aveva confermato l’identità.
-E ora ditemi, cosa faremo?
-Ludwig, sei Ludwig vero? Ci hanno detto di distruggere la lapide, ma se la conservassimo?
-E’ una pessima idea! I tedeschi potrebbero sempre tradurre le iscrizioni sul fianco della lapide e capire come cercare il nostro tesoro!



sabato 29 settembre 2012

Premiazione 1° Contest

Silvia Di Palo - 8 punti

Foto:
"Mmmm..meglio arrosto o all'ischitana? Vabbè ti risparmio solo perchè hai dei figli anche tu..!"


Lorena De Simone - 6 punti

Foto:
Una donna,un uomo vincolati da un forte legame e da un forte sentimento chiamato "Amore", tutto questo l'ho vissuto in un piccolo paesino della Campania: Sapri. Bellissima, piena di colori e sapori...

Marianna Imparato - 4 punti

Foto: 
Terra assetata di vita, aria tiepida intrisa di profumi speziati, colori caldi e penetranti, un mare cristallino mai visto prima, un misterioso principe d’Egitto che ti fa vivere la più grande passione della tua vita… La mia vacanza a Sharm.

3° Alessandra De Simone - 4 punti

Foto:
"Trova le differenze!!!"

Gli altri partecipanti (Annamaria De Simone, Matteo Cerbone, Miranda Mazzocchi) riceveranno 2 punti per aver gareggiato.

Annamaria De Simone
...Deliziosa Girella alla crema di nocciola ...un "dolce" Buongiorno nella bellissima isola di Hvar in Croatia =) <3

Matteo Cerbone
:Q__________ se il mondo fosse fatto di dolci.....saremmo tutti obesi!!!

Miranda Mazzocchi
"La magnifica città dei confetti" dove con un piccolo confetto tenuto in mano puoi dominare il mondo intero..."

Grazie a tutti per aver dato il vostro contributo e al prossimo Contest!!!

giovedì 27 settembre 2012

Der Kaiserschmarren - GERMANIA

LA COLAZIONE DELL'IMPERATORE

Storia:

Si narra che un giorno l'Imperatore Franz Joseph I d'Austria, di ritorno da una battuta di caccia nel tardo pomeriggio, avesse ordinato al suo cuoco qualcosa da mangiare. Sfortuna vuole che il cuoco avesse già riordinato la cucina e che, con dispiacere e malavoglia abbia improvvisato una ricetta per il suo Imperatore mischiando uova, farina e uvetta. Il risultato fu... addirittura impresentabile! E così ebbe un lampo di genio, taglio' a pezzi la frittata, la cosparse di zucchero a velo e marmellata di mirtilli. La fortuna fu decisamente con lui, perché questa ricetta piacque così tanto a Franz Josef che la inserì nel menù ufficiale di corte chiamandola appunto Kaiserschmarren.


Ricetta:



INGREDIENTI:


  • 4 uova
  • 130 g di farina
  • 80 g di zucchero di canna
  • 125 g di latte
  • 1 mela
  • 30 g di uvetta (opzionale)
  • 1 pizzico di cannella
  • zucchero a velo q.b.
  • 1 noce di burro
  • marmellata di mirtilli (opzionale)


PROCEDIMENTO:

Dividere 4 uova tra albumi e tuorli. Negli albumi aggiungere lo zucchero e montare molto bene.
In un'altra ciotola aggiungere i tuorli con il latte, la farina e la cannella.
Unire il composto alla montata di albumi mescolando dal basso verso l'alto ed aggiungere la mela tagliata a cubetti o se gradite anche l'uvetta precedentemente ammollata in acqua calda e ben strizzata.
In una padella bella larga fate sciogliere una noce di burro (anche un pò di più tanto non fa male) e inserite il composto.
Non pensate che sia la cottura di una frittata e quindi precisa ma dopo 3-4min spezzettate in 4 parti e girate i vari pezzi, senza fare acrobazie, con un unico pezzo.
Una volta cotti anche dall'altro lato noterete che i pezzi saranno belli soffici, iniziate a dividerli in altri pezzi, sempre in maniera grezza e non precisa a coltello, e continuate la cottura "condendo" con lo zucchero a velo. Versatene un po' e fatelo assorbire. Vedrete che ogni pezzo si caramellizza.
Quando sarete soddisfatti del risultato impiattate con altro zucchero a velo e se gradite con una ciotolina di marmellata di mirtilli neri.

ENJOY!!!